In breve
- Tra imprese e professionisti gli interessi di mora decorrono automaticamente dalla scadenza della fattura, a un tasso molto più alto di quello legale.
- La messa in mora scritta interrompe la prescrizione: da lì ricomincia a decorrere da capo.
- Il credito si prescrive di regola in 10 anni, ma alcuni in meno: 5 anni per i pagamenti periodici, 3 anni per molti compensi dei professionisti.
- Il decreto ingiuntivo si ottiene senza udienza; il debitore ha 40 giorni per opporsi.
- Prima di agire, verifica la solvibilità del debitore: conti, stipendio, immobili, crediti verso terzi.
I passi nell’ordine giusto
- Raccogli i documenti: contratto o ordine, preventivo accettato, fatture, documenti di trasporto, email in cui il cliente riconosce il lavoro o il debito.
- Sollecito: un’email o un messaggio con la fattura allegata e una data. Molti ritardi si chiudono qui.
- Messa in mora: raccomandata o PEC con l’importo, gli interessi, un termine (di solito 15 giorni) e l’avviso che in mancanza procederai per vie legali. Una lettera dell’avvocato aumenta molto la probabilità di pagamento.
- Accordo: un piano di rientro scritto, con riconoscimento del debito e decadenza dal beneficio delle rate se ne salta una, vale spesso più di una causa.
- Decreto ingiuntivo: se hai prova scritta del credito, l’avvocato deposita il ricorso e il giudice emette il decreto.
- Esecuzione: se il debitore non paga né si oppone, con il decreto esecutivo si notifica il precetto e si procede al pignoramento di conti, stipendio o beni.
Interessi di mora e costi di recupero
- Tra imprese, professionisti e pubblica amministrazione: si applicano le regole sui ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali. Se non è pattuito un termine, il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce; dal giorno dopo la scadenza decorrono automaticamente interessi al tasso di riferimento della BCE maggiorato di 8 punti, senza bisogno di messa in mora. Hai diritto anche a un importo forfettario di 40 euro per i costi di recupero, oltre alle spese effettive.
- Verso un consumatore: gli interessi legali decorrono dalla messa in mora, salvo che il contratto preveda diversamente nei limiti consentiti.
Indica sempre gli interessi nella messa in mora: sono un incentivo concreto a pagare presto.
Prescrizione: entro quando puoi chiedere
| Credito | Prescrizione |
|---|---|
| Regola generale (vendite, appalti, prestiti tra privati) | 10 anni |
| Pagamenti periodici (canoni d’affitto, interessi, rate condominiali) | 5 anni |
| Risarcimento del danno da fatto illecito | 5 anni (2 per i danni da circolazione stradale) |
| Compensi di professionisti intellettuali per prestazioni rese | 3 anni (prescrizione presuntiva) |
| Prezzo di merci vendute da commercianti a chi non le rivende | 1 anno (prescrizione presuntiva) |
Le prescrizioni «presuntive» si basano sulla presunzione che, passato il termine, il debito sia stato pagato: il debitore deve però affermarlo, e la presunzione cade se ammette di non aver pagato. La prescrizione si interrompe con ogni richiesta scritta di pagamento e con il riconoscimento del debito da parte del debitore.
Il decreto ingiuntivo, in pratica
Serve una prova scritta del credito: per le imprese bastano le fatture con l’estratto autentico delle scritture contabili, per tutti contratti, ordini firmati, riconoscimenti di debito. Il giudice competente dipende dall’importo e dalla materia (giudice di pace o tribunale). Il decreto può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo se il credito si fonda su cambiali, assegni, atti notarili o se c’è pericolo nel ritardo: in quel caso si può pignorare subito.
Il debitore ha 40 giorni per fare opposizione; se non lo fa, il decreto diventa definitivo. In caso di opposizione si apre una causa in cui dovrai provare il credito, e in alcune materie serve la mediazione. Per crediti fino a una certa soglia, fuori dal decreto ingiuntivo, prima della causa è obbligatoria la negoziazione assistita tra avvocati.
Prima di spendere: il debitore può pagare?
Con un titolo esecutivo puoi pignorare conti correnti, una quota dello stipendio o della pensione, beni mobili, veicoli, immobili e crediti che il debitore vanta verso terzi (per esempio verso i suoi clienti). Ma se non ha nulla, il recupero costa senza rendere. Prima di avviare la causa valuta con l’avvocato:
- visure camerali e protesti, se è un’impresa; bilanci depositati;
- proprietà immobiliari e veicoli intestati;
- la possibilità, con il titolo esecutivo, di far ricercare telematicamente rapporti bancari, datore di lavoro e beni tramite l’ufficiale giudiziario;
- se l’impresa è in crisi, i tempi per insinuarsi nella procedura concorsuale e il recupero dell’IVA sulla fattura non pagata.
Se il debitore è un privato o un amico
Prestiti tra privati, lavori fatti a conoscenti, somme anticipate: qui il problema principale è la prova. Un bonifico con causale «prestito», messaggi in cui l’altro riconosce di dover restituire, testimoni presenti all’accordo sono gli elementi che contano. Un bonifico senza causale, da solo, può essere contestato come regalo o pagamento di altro.
- Recupera e salva subito i messaggi in cui si parla del debito, con date e numeri.
- Chiedi la restituzione per iscritto, in modo neutro: se l’altro risponde riconoscendo il debito, hai una prova in più.
- Per importi modesti valuta costi e benefici: a volte un accordo su una cifra minore, pagata subito, è la scelta migliore.
Quanto costa recuperare un credito
La diffida dell’avvocato ha un costo contenuto e spesso risolve. Il decreto ingiuntivo comporta il contributo unificato, le marche e il compenso dell’avvocato, che il giudice di solito pone a carico del debitore insieme agli interessi; ma se il debitore non paga, quei costi li anticipi tu. L’esecuzione aggiunge spese di notifica e di procedura. Per crediti piccoli, chiedi all’avvocato un preventivo per fasi e valuta se conviene affidare il credito a una società di recupero o cederlo.
Come prevenire: clausole e abitudini utili
- Preventivi e contratti firmati, con termini di pagamento chiari e interessi di mora indicati.
- Acconti per i lavori lunghi e pagamenti per stati di avanzamento.
- Fattura subito dopo la consegna, con un sollecito automatico alla scadenza.
- Verifica del cliente nuovo per ordini importanti: visura, recensioni, storico pagamenti.
- Riserva di proprietà sulla merce fino al pagamento, quando possibile.
Sui contratti e le clausole da inserire vedi contratti; sulla gestione fiscale delle fatture non pagate, fatturazione elettronica.
Cosa fa l’avvocato su Intervento
Descrivi il credito e allega fatture, contratto o preventivo accettato e i messaggi scambiati con il debitore. L’orientamento gratuito ti dice se il credito è documentato e se è a rischio prescrizione. Con l’Esperto un avvocato verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: forza delle tue prove, interessi dovuti, strada più conveniente. Con il livello Soluzione invia la diffida o la messa in mora su carta intestata dello studio, su preventivo. Se serve il decreto ingiuntivo, ti dice costi e tempi prevedibili e come procedere.
Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Competenze del giudice, soglie e costi dipendono dall’importo e dalla materia: per il tuo credito chiedi una valutazione con i documenti.