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Legale · Recupero crediti

Il cliente non paga la fattura? I passi per recuperare il credito

Comincia con un sollecito cortese e documentato; se non basta, invia una messa in mora scritta (meglio tramite avvocato) con un termine per pagare: fa decorrere gli interessi e interrompe la prescrizione. Se il debitore non paga e hai documenti come fatture, contratto e consegne, la strada più rapida è il decreto ingiuntivo, che il giudice emette senza udienza. Prima di spendere, verifica che il debitore abbia beni o redditi da aggredire: un credito vinto contro chi non ha nulla resta sulla carta.

Aggiornato il Lettura 5 minuti Guida di Intervento.it · al tuo caso risponde un avvocato verificato

In breve

  • Tra imprese e professionisti gli interessi di mora decorrono automaticamente dalla scadenza della fattura, a un tasso molto più alto di quello legale.
  • La messa in mora scritta interrompe la prescrizione: da lì ricomincia a decorrere da capo.
  • Il credito si prescrive di regola in 10 anni, ma alcuni in meno: 5 anni per i pagamenti periodici, 3 anni per molti compensi dei professionisti.
  • Il decreto ingiuntivo si ottiene senza udienza; il debitore ha 40 giorni per opporsi.
  • Prima di agire, verifica la solvibilità del debitore: conti, stipendio, immobili, crediti verso terzi.

I passi nell’ordine giusto

  1. Raccogli i documenti: contratto o ordine, preventivo accettato, fatture, documenti di trasporto, email in cui il cliente riconosce il lavoro o il debito.
  2. Sollecito: un’email o un messaggio con la fattura allegata e una data. Molti ritardi si chiudono qui.
  3. Messa in mora: raccomandata o PEC con l’importo, gli interessi, un termine (di solito 15 giorni) e l’avviso che in mancanza procederai per vie legali. Una lettera dell’avvocato aumenta molto la probabilità di pagamento.
  4. Accordo: un piano di rientro scritto, con riconoscimento del debito e decadenza dal beneficio delle rate se ne salta una, vale spesso più di una causa.
  5. Decreto ingiuntivo: se hai prova scritta del credito, l’avvocato deposita il ricorso e il giudice emette il decreto.
  6. Esecuzione: se il debitore non paga né si oppone, con il decreto esecutivo si notifica il precetto e si procede al pignoramento di conti, stipendio o beni.

Interessi di mora e costi di recupero

  • Tra imprese, professionisti e pubblica amministrazione: si applicano le regole sui ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali. Se non è pattuito un termine, il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce; dal giorno dopo la scadenza decorrono automaticamente interessi al tasso di riferimento della BCE maggiorato di 8 punti, senza bisogno di messa in mora. Hai diritto anche a un importo forfettario di 40 euro per i costi di recupero, oltre alle spese effettive.
  • Verso un consumatore: gli interessi legali decorrono dalla messa in mora, salvo che il contratto preveda diversamente nei limiti consentiti.

Indica sempre gli interessi nella messa in mora: sono un incentivo concreto a pagare presto.

Prescrizione: entro quando puoi chiedere

CreditoPrescrizione
Regola generale (vendite, appalti, prestiti tra privati)10 anni
Pagamenti periodici (canoni d’affitto, interessi, rate condominiali)5 anni
Risarcimento del danno da fatto illecito5 anni (2 per i danni da circolazione stradale)
Compensi di professionisti intellettuali per prestazioni rese3 anni (prescrizione presuntiva)
Prezzo di merci vendute da commercianti a chi non le rivende1 anno (prescrizione presuntiva)

Le prescrizioni «presuntive» si basano sulla presunzione che, passato il termine, il debito sia stato pagato: il debitore deve però affermarlo, e la presunzione cade se ammette di non aver pagato. La prescrizione si interrompe con ogni richiesta scritta di pagamento e con il riconoscimento del debito da parte del debitore.

Il decreto ingiuntivo, in pratica

Serve una prova scritta del credito: per le imprese bastano le fatture con l’estratto autentico delle scritture contabili, per tutti contratti, ordini firmati, riconoscimenti di debito. Il giudice competente dipende dall’importo e dalla materia (giudice di pace o tribunale). Il decreto può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo se il credito si fonda su cambiali, assegni, atti notarili o se c’è pericolo nel ritardo: in quel caso si può pignorare subito.

Il debitore ha 40 giorni per fare opposizione; se non lo fa, il decreto diventa definitivo. In caso di opposizione si apre una causa in cui dovrai provare il credito, e in alcune materie serve la mediazione. Per crediti fino a una certa soglia, fuori dal decreto ingiuntivo, prima della causa è obbligatoria la negoziazione assistita tra avvocati.

Prima di spendere: il debitore può pagare?

Con un titolo esecutivo puoi pignorare conti correnti, una quota dello stipendio o della pensione, beni mobili, veicoli, immobili e crediti che il debitore vanta verso terzi (per esempio verso i suoi clienti). Ma se non ha nulla, il recupero costa senza rendere. Prima di avviare la causa valuta con l’avvocato:

  • visure camerali e protesti, se è un’impresa; bilanci depositati;
  • proprietà immobiliari e veicoli intestati;
  • la possibilità, con il titolo esecutivo, di far ricercare telematicamente rapporti bancari, datore di lavoro e beni tramite l’ufficiale giudiziario;
  • se l’impresa è in crisi, i tempi per insinuarsi nella procedura concorsuale e il recupero dell’IVA sulla fattura non pagata.

Se il debitore è un privato o un amico

Prestiti tra privati, lavori fatti a conoscenti, somme anticipate: qui il problema principale è la prova. Un bonifico con causale «prestito», messaggi in cui l’altro riconosce di dover restituire, testimoni presenti all’accordo sono gli elementi che contano. Un bonifico senza causale, da solo, può essere contestato come regalo o pagamento di altro.

  • Recupera e salva subito i messaggi in cui si parla del debito, con date e numeri.
  • Chiedi la restituzione per iscritto, in modo neutro: se l’altro risponde riconoscendo il debito, hai una prova in più.
  • Per importi modesti valuta costi e benefici: a volte un accordo su una cifra minore, pagata subito, è la scelta migliore.

Quanto costa recuperare un credito

La diffida dell’avvocato ha un costo contenuto e spesso risolve. Il decreto ingiuntivo comporta il contributo unificato, le marche e il compenso dell’avvocato, che il giudice di solito pone a carico del debitore insieme agli interessi; ma se il debitore non paga, quei costi li anticipi tu. L’esecuzione aggiunge spese di notifica e di procedura. Per crediti piccoli, chiedi all’avvocato un preventivo per fasi e valuta se conviene affidare il credito a una società di recupero o cederlo.

Come prevenire: clausole e abitudini utili

  • Preventivi e contratti firmati, con termini di pagamento chiari e interessi di mora indicati.
  • Acconti per i lavori lunghi e pagamenti per stati di avanzamento.
  • Fattura subito dopo la consegna, con un sollecito automatico alla scadenza.
  • Verifica del cliente nuovo per ordini importanti: visura, recensioni, storico pagamenti.
  • Riserva di proprietà sulla merce fino al pagamento, quando possibile.

Sui contratti e le clausole da inserire vedi contratti; sulla gestione fiscale delle fatture non pagate, fatturazione elettronica.

Cosa fa l’avvocato su Intervento

Descrivi il credito e allega fatture, contratto o preventivo accettato e i messaggi scambiati con il debitore. L’orientamento gratuito ti dice se il credito è documentato e se è a rischio prescrizione. Con l’Esperto un avvocato verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: forza delle tue prove, interessi dovuti, strada più conveniente. Con il livello Soluzione invia la diffida o la messa in mora su carta intestata dello studio, su preventivo. Se serve il decreto ingiuntivo, ti dice costi e tempi prevedibili e come procedere.

Da sapere

Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Competenze del giudice, soglie e costi dipendono dall’importo e dalla materia: per il tuo credito chiedi una valutazione con i documenti.

Richieste come queste

Scrivile con parole tue: i termini tecnici li trova l’AI e il professionista legge i documenti che alleghi.

  • Ho fatto un sito web per un’azienda, 2.400 € fatturati a marzo e mai pagati. Ho solo le email di accettazione del preventivo.
    Parti da questo esempio
  • Un privato mi deve 800 € per lavori di giardinaggio e non risponde più al telefono.
    Parti da questo esempio
  • Il mio cliente è entrato in liquidazione giudiziale: posso recuperare almeno l’IVA della fattura?
    Parti da questo esempio
  • Ho prestato 5.000 € a un amico con un bonifico e la causale «prestito», cinque anni fa.
    Parti da questo esempio

Domande sul recupero crediti

Cosa fare se un cliente non paga una fattura?

Prima un sollecito scritto, poi una messa in mora con un termine per pagare e l’indicazione degli interessi. Se non paga e hai prove scritte del credito, l’avvocato può chiedere un decreto ingiuntivo. Valuta sempre se il debitore ha beni o redditi da pignorare.

Una messa in mora la posso mandare da solo?

Sì, basta una raccomandata o una PEC con importo, causale, termine e richiesta di pagamento. Una lettera su carta intestata di un avvocato però ha di solito più effetto e prepara meglio la fase successiva.

Dopo quanto tempo si prescrive una fattura non pagata?

In genere 10 anni, ma ci sono termini più brevi: 5 anni per i pagamenti periodici e 3 anni, come prescrizione presuntiva, per molti compensi dei professionisti. Ogni richiesta scritta di pagamento interrompe la prescrizione.

Quali interessi posso chiedere su una fattura scaduta?

Tra imprese e professionisti si applicano automaticamente gli interessi di mora per i ritardi nelle transazioni commerciali, pari al tasso BCE più 8 punti, oltre a 40 euro forfettari per i costi di recupero. Verso un consumatore si applicano gli interessi legali dalla messa in mora.

Quanto tempo ci vuole per un decreto ingiuntivo?

Dipende dal tribunale: di solito da alcune settimane a qualche mese dal deposito. Poi il debitore ha 40 giorni per opporsi; se non lo fa, il decreto diventa definitivo e si può procedere al pignoramento.

Quanto costa una consulenza sul recupero crediti su Intervento?

L’orientamento è gratuito. La risposta scritta di un avvocato verificato (Esperto) costa 49,90 € IVA inclusa, entro 4 ore; la diffida inviata dall’avvocato è con il livello Soluzione, su preventivo.

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