In breve
- Accettazione: 10 anni di tempo; chi possiede beni ereditari deve fare l’inventario entro 3 mesi o diventa erede puro e semplice.
- Con l’accettazione pura rispondi dei debiti del defunto anche con i tuoi beni; con il beneficio d’inventario solo nei limiti di quanto ricevi.
- Coniuge e figli sono legittimari: hanno diritto a una quota anche se il testamento li esclude.
- Dichiarazione di successione entro 12 mesi; l’imposta si calcola da soli e si paga entro 90 giorni dalla scadenza.
- Imposta del 4% per coniuge e figli solo oltre 1 milione di euro a testa.
Accettare, rinunciare o accettare con beneficio d’inventario
| Scelta | Cosa comporta | Quando conviene |
|---|---|---|
| Accettazione pura e semplice | Diventi erede di tutto: beni e debiti, che paghi anche con il tuo patrimonio. | Patrimonio chiaramente positivo e senza debiti. |
| Accettazione con beneficio d’inventario | Dichiarazione davanti a notaio o cancelliere e inventario: i debiti si pagano solo con i beni ereditati. | Patrimonio incerto, possibili debiti fiscali o bancari, minori o incapaci tra gli eredi (per loro è obbligatoria). |
| Rinuncia | Dichiarazione davanti a notaio o cancelliere: non ricevi nulla e non rispondi dei debiti. | Debiti superiori ai beni. La quota passa ai tuoi discendenti o agli altri eredi, che dovranno a loro volta decidere. |
Accettazione tacita: se compi atti che solo un erede può fare, come vendere un bene del defunto, incassarne i crediti o usarne i soldi per spese tue, sei considerato erede e non puoi più rinunciare. Pagare le spese del funerale, invece, non vale come accettazione. Prima di toccare conti o beni, decidi.
Chi è nel possesso dei beni ereditari (per esempio vive nella casa del defunto) deve fare l’inventario entro 3 mesi dall’apertura della successione, altrimenti è considerato erede puro e semplice.
Chi eredita e le quote di legittima
Senza testamento eredita la famiglia secondo l’ordine di legge: coniuge, figli, poi genitori, fratelli e altri parenti fino al sesto grado. Per esempio, con coniuge e un figlio metà ciascuno; con coniuge e più figli un terzo al coniuge e due terzi divisi tra i figli.
Con il testamento il defunto può disporre liberamente solo della quota disponibile: una parte è riservata ai legittimari (coniuge, figli e, in mancanza di figli, genitori).
| Familiari | Quota riservata |
|---|---|
| Solo il coniuge | Metà del patrimonio, più il diritto di abitazione nella casa familiare |
| Un figlio, senza coniuge | Metà |
| Più figli, senza coniuge | Due terzi, divisi tra loro |
| Coniuge e un figlio | Un terzo ciascuno |
| Coniuge e più figli | Un quarto al coniuge, metà ai figli |
Se testamento o donazioni fatte in vita hanno leso la tua quota, puoi agire con l’azione di riduzione, entro 10 anni dall’accettazione dell’eredità da parte di chi ha ricevuto di più.
Il testamento: validità e impugnazione
- Olografo: scritto tutto a mano, datato e firmato dal testatore. Va pubblicato da un notaio dopo il decesso.
- Pubblico: ricevuto da un notaio alla presenza di testimoni.
- Si impugna per vizi di forma (per esempio non scritto di pugno), per incapacità del testatore al momento della redazione, per violenza, dolo o errore, entro 5 anni dalla esecuzione delle disposizioni; la nullità per falsità non ha termine. Diverso è il caso del testamento valido che lede la legittima, per cui serve l’azione di riduzione.
Chi trova un testamento olografo deve portarlo a un notaio per la pubblicazione. Nasconderlo o distruggerlo può far perdere il diritto all’eredità.
Debiti del defunto, conti e casa
- Conti correnti: alla notizia del decesso la banca li blocca. Per sbloccarli servono di solito la dichiarazione di successione o un atto notorio e i documenti degli eredi; per somme contenute alcune banche applicano procedure semplificate.
- Debiti: si dividono tra gli eredi in proporzione alle quote. Prima di accettare, verifica cartelle, finanziamenti, fideiussioni, debiti condominiali e fiscali: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e le centrali dei rischi forniscono informazioni agli eredi.
- Casa familiare: il coniuge superstite ha diritto di abitazione e di uso dei mobili, anche se ci sono altri eredi.
- Pensione e TFR: alcune somme, come il TFR non ancora pagato e la pensione di reversibilità, spettano ai familiari per legge, anche se rinunciano all’eredità.
Dividere l’eredità tra eredi
Finché non si divide, i beni sono in comunione: ciascun erede ha una quota di tutto. La divisione si può fare:
- d’accordo, con un atto notarile (necessario per gli immobili) che assegna i beni o prevede conguagli in denaro;
- con la mediazione, obbligatoria prima di una causa di divisione, che spesso sblocca situazioni ferme da anni;
- con una causa, in cui il giudice divide o fa vendere i beni non divisibili.
Nel frattempo chi usa un immobile in comune può dover un’indennità agli altri, e le spese si dividono per quote. Le donazioni ricevute in vita da figli e coniuge vanno di regola «collazionate», cioè conteggiate nella divisione.
Dichiarazione di successione e imposte
- Va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, online anche con il modello precompilato, da uno degli eredi per tutti.
- In genere non è obbligatoria se l’eredità va a coniuge e parenti in linea retta, non comprende immobili e ha un valore non superiore a 100.000 euro.
- Dal 2025 l’imposta si autoliquida e si paga entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione; sopra 1.000 euro si può pagare il 20% e il resto a rate trimestrali.
- Aliquote: 4% per coniuge e parenti in linea retta oltre 1 milione di euro ciascuno; 6% per fratelli e sorelle oltre 100.000 euro; 6% per altri parenti; 8% per gli altri. Per le persone con disabilità grave la franchigia è di 1,5 milioni.
- Per gli immobili si pagano anche le imposte ipotecaria e catastale, in misura fissa se è la prima casa di un erede, e va fatta la voltura catastale: vedi catasto e visure.
Per la parte fiscale e la presentazione può aiutarti anche un professionista del settore Fisco.
Cosa fa l’avvocato su Intervento
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Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Ogni successione dipende da famiglia, testamento, donazioni e debiti: prima di compiere atti sui beni del defunto, chiedi un parere.