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Tecnologia · Siti e hosting

Il sito non funziona: dominio, certificato SSL, hosting e sito hackerato

Se il sito non si apre, verifica in ordine: che il dominio non sia scaduto, che il certificato SSL sia valido, che l’hosting sia attivo e pagato, e poi gli errori del sito stesso, spesso dovuti a un aggiornamento di plugin o temi. Un errore 500 indica un problema lato server o nel codice; un avviso «connessione non sicura» indica quasi sempre il certificato. Se il sito mostra contenuti strani o reindirizza altrove, è stato violato: cambia tutte le password e ripristina da un backup pulito.

Aggiornato il Lettura 3 minuti Guida di Intervento.it · al tuo caso risponde un tecnico informatico verificato

In breve

  • Tieni in un posto sicuro gli accessi a dominio, hosting e pannello del sito, intestati all’azienda e non al singolo fornitore.
  • Dal 2026 i certificati SSL durano meno: il rinnovo automatico è indispensabile.
  • Un dominio scaduto ha un periodo per il recupero, poi torna libero: rinnova subito.
  • Plugin e temi non aggiornati sono la prima causa di siti violati.
  • Backup automatici fuori dall’hosting: se l’hosting ha un problema, i backup interni spariscono con lui.

Errori comuni e cosa significano

Cosa vediCosa significa di solitoPrima verifica
Il sito non si trovaDominio scaduto o DNS modificatiScadenza del dominio e DNS nel pannello del registrar
Connessione non sicuraCertificato SSL scaduto o non validoData di scadenza del certificato, rinnovo automatico
Errore 500Errore del server o del codice, spesso dopo un aggiornamentoLog degli errori, ultimo plugin o tema aggiornato
Errore 403 o 404Permessi sui file o pagine spostatePermessi, regole di reindirizzamento
Pagina biancaErrore fatale nel codice o memoria esauritaModalità debug, log, disattivazione dei plugin
Account sospesoHosting non pagato, risorse superate o sito segnalato per malwareEmail e area clienti del fornitore

Dominio e certificato SSL

Il dominio si rinnova ogni anno o per più anni: se scade, il sito e la posta smettono di funzionare. Dopo la scadenza c’è un periodo in cui il titolare può ancora recuperarlo, a volte a un costo maggiorato; poi torna libero e chiunque può registrarlo. Verifica che il dominio sia intestato a te o alla tua azienda, non all’agenzia che l’ha registrato: in caso di contrasti è la differenza tra riaverlo subito o affrontare una disputa.

Il certificato SSL fa comparire il lucchetto. Dal marzo 2026 la durata massima dei certificati si è ridotta e continuerà a scendere nei prossimi anni: senza rinnovo automatico, scadenze frequenti significano siti bloccati dai browser. La maggior parte degli hosting offre certificati gratuiti con rinnovo automatico.

Sito hackerato: cosa fare

  1. Metti il sito in manutenzione o chiedi all’hosting di isolarlo.
  2. Cambia tutte le password: pannello del sito, hosting, FTP, database, email.
  3. Ripristina da un backup pulito precedente all’attacco; se non c’è, serve una pulizia manuale da parte di un tecnico.
  4. Aggiorna sistema, plugin e temi; elimina quelli inutilizzati o non più mantenuti.
  5. Controlla gli utenti amministratori: spesso chi attacca ne crea di nuovi.
  6. Se il sito è stato segnalato dai motori di ricerca, chiedi la revisione dopo la pulizia.
  7. Se il sito conteneva dati di clienti (moduli, ordini, account), valuta se è un data breach: vedi data breach.

Sito lento

Le cause più comuni sono immagini troppo pesanti, troppi plugin, nessun sistema di cache e un hosting sottodimensionato. Uno strumento di misura delle prestazioni indica cosa pesa di più. Un sito lento perde visitatori e posizioni nei motori di ricerca, soprattutto da telefono. Ottimizzare le immagini e attivare la cache risolve spesso gran parte del problema; se il sito resta lento con poco traffico, è il momento di valutare un hosting migliore.

Backup e manutenzione

Un sito ha bisogno di manutenzione come un’auto: aggiornamenti regolari di sistema, plugin e temi, verifica che i moduli di contatto funzionino, controllo dei link e delle scadenze. I backup devono essere automatici, giornalieri per i siti che cambiano spesso come i negozi online, e conservati fuori dall’hosting. Prima di ogni aggiornamento importante conviene fare una copia e, se possibile, provare le modifiche su una copia del sito. Se un fornitore gestisce il sito per te, chiedi per iscritto cosa include il contratto di manutenzione.

Cambiare hosting o fornitore senza disastri

  • Recupera prima tutti gli accessi e una copia completa di file, database e posta.
  • Prepara il nuovo hosting e verifica il sito su un indirizzo provvisorio.
  • Abbassa la durata della cache dei DNS qualche giorno prima, poi cambia i DNS in un momento di traffico basso.
  • Migra anche la posta, che segue i DNS: senza un piano, le email si perdono nel passaggio. Vedi email e PEC.
  • Disdici il vecchio servizio solo quando tutto funziona, e dopo aver scaricato l’ultimo backup.

Obblighi da non dimenticare

Il sito di un’impresa deve riportare almeno ragione sociale, sede e partita IVA; servono informativa privacy e gestione corretta dei cookie: vedi cookie e privacy del sito. Chi vende online ha obblighi verso i consumatori: diritti del consumatore. Dal giugno 2025 anche molti siti di e-commerce e servizi devono rispettare i requisiti di accessibilità europei, con esenzione per le microimprese che forniscono servizi.

Cosa fa il tecnico su Intervento

Indica l’indirizzo del sito, la piattaforma, l’hosting e cosa vedi, con uno screenshot dell’errore. L’orientamento gratuito ti dice dove sembra stare il problema. Con l’Esperto un tecnico informatico verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore con i passi da seguire o cosa chiedere al fornitore. Con il Live lo guardate insieme in videochiamata. Con il livello Soluzione interviene su sito, DNS o migrazione, su preventivo.

Da sapere

Le indicazioni valgono in generale al 20 ottobre 2026; pannelli e procedure cambiano tra fornitori. Prima di qualsiasi intervento, scarica una copia completa del sito.

Richieste come queste

Scrivile con parole tue: i termini tecnici li trova l’AI e il professionista legge i documenti che alleghi.

Domande su siti, domini e hosting

Perché il sito dice connessione non sicura?

Quasi sempre perché il certificato SSL è scaduto, non è installato o non copre l’indirizzo usato. Con la durata dei certificati ridotta dal 2026, il rinnovo automatico è indispensabile.

Cosa significa errore 500?

È un errore generico del server: spesso deriva da un plugin, un tema o un aggiornamento difettoso, da permessi sbagliati o da limiti di memoria. I log degli errori dell’hosting indicano la causa.

Cosa succede se il dominio scade?

Sito e posta smettono di funzionare. Per un periodo il titolare può ancora recuperarlo, a volte con un costo maggiorato; poi il dominio torna libero e chiunque può registrarlo.

Come capire se il sito è stato hackerato?

Segnali tipici sono reindirizzamenti verso altri siti, pagine o utenti amministratori sconosciuti, avvisi dei motori di ricerca o del browser e segnalazioni dell’hosting. Serve cambiare tutte le password e ripristinare da un backup pulito.

Il dominio deve essere intestato a me?

Sì, conviene che dominio e hosting siano intestati all’azienda o al titolare, con accessi in tuo possesso. Se il dominio è intestato all’agenzia, in caso di contrasti recuperarlo è più complicato.

Quanto costa l’assistenza su Intervento?

L’orientamento è gratuito. La risposta scritta di un tecnico verificato (Esperto) costa 29,90 € IVA inclusa, entro 4 ore; gli interventi su sito e DNS sono con il livello Soluzione, su preventivo.

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