In breve
- Tieni in un posto sicuro gli accessi a dominio, hosting e pannello del sito, intestati all’azienda e non al singolo fornitore.
- Dal 2026 i certificati SSL durano meno: il rinnovo automatico è indispensabile.
- Un dominio scaduto ha un periodo per il recupero, poi torna libero: rinnova subito.
- Plugin e temi non aggiornati sono la prima causa di siti violati.
- Backup automatici fuori dall’hosting: se l’hosting ha un problema, i backup interni spariscono con lui.
Errori comuni e cosa significano
| Cosa vedi | Cosa significa di solito | Prima verifica |
|---|---|---|
| Il sito non si trova | Dominio scaduto o DNS modificati | Scadenza del dominio e DNS nel pannello del registrar |
| Connessione non sicura | Certificato SSL scaduto o non valido | Data di scadenza del certificato, rinnovo automatico |
| Errore 500 | Errore del server o del codice, spesso dopo un aggiornamento | Log degli errori, ultimo plugin o tema aggiornato |
| Errore 403 o 404 | Permessi sui file o pagine spostate | Permessi, regole di reindirizzamento |
| Pagina bianca | Errore fatale nel codice o memoria esaurita | Modalità debug, log, disattivazione dei plugin |
| Account sospeso | Hosting non pagato, risorse superate o sito segnalato per malware | Email e area clienti del fornitore |
Dominio e certificato SSL
Il dominio si rinnova ogni anno o per più anni: se scade, il sito e la posta smettono di funzionare. Dopo la scadenza c’è un periodo in cui il titolare può ancora recuperarlo, a volte a un costo maggiorato; poi torna libero e chiunque può registrarlo. Verifica che il dominio sia intestato a te o alla tua azienda, non all’agenzia che l’ha registrato: in caso di contrasti è la differenza tra riaverlo subito o affrontare una disputa.
Il certificato SSL fa comparire il lucchetto. Dal marzo 2026 la durata massima dei certificati si è ridotta e continuerà a scendere nei prossimi anni: senza rinnovo automatico, scadenze frequenti significano siti bloccati dai browser. La maggior parte degli hosting offre certificati gratuiti con rinnovo automatico.
Sito hackerato: cosa fare
- Metti il sito in manutenzione o chiedi all’hosting di isolarlo.
- Cambia tutte le password: pannello del sito, hosting, FTP, database, email.
- Ripristina da un backup pulito precedente all’attacco; se non c’è, serve una pulizia manuale da parte di un tecnico.
- Aggiorna sistema, plugin e temi; elimina quelli inutilizzati o non più mantenuti.
- Controlla gli utenti amministratori: spesso chi attacca ne crea di nuovi.
- Se il sito è stato segnalato dai motori di ricerca, chiedi la revisione dopo la pulizia.
- Se il sito conteneva dati di clienti (moduli, ordini, account), valuta se è un data breach: vedi data breach.
Sito lento
Le cause più comuni sono immagini troppo pesanti, troppi plugin, nessun sistema di cache e un hosting sottodimensionato. Uno strumento di misura delle prestazioni indica cosa pesa di più. Un sito lento perde visitatori e posizioni nei motori di ricerca, soprattutto da telefono. Ottimizzare le immagini e attivare la cache risolve spesso gran parte del problema; se il sito resta lento con poco traffico, è il momento di valutare un hosting migliore.
Backup e manutenzione
Un sito ha bisogno di manutenzione come un’auto: aggiornamenti regolari di sistema, plugin e temi, verifica che i moduli di contatto funzionino, controllo dei link e delle scadenze. I backup devono essere automatici, giornalieri per i siti che cambiano spesso come i negozi online, e conservati fuori dall’hosting. Prima di ogni aggiornamento importante conviene fare una copia e, se possibile, provare le modifiche su una copia del sito. Se un fornitore gestisce il sito per te, chiedi per iscritto cosa include il contratto di manutenzione.
Cambiare hosting o fornitore senza disastri
- Recupera prima tutti gli accessi e una copia completa di file, database e posta.
- Prepara il nuovo hosting e verifica il sito su un indirizzo provvisorio.
- Abbassa la durata della cache dei DNS qualche giorno prima, poi cambia i DNS in un momento di traffico basso.
- Migra anche la posta, che segue i DNS: senza un piano, le email si perdono nel passaggio. Vedi email e PEC.
- Disdici il vecchio servizio solo quando tutto funziona, e dopo aver scaricato l’ultimo backup.
Obblighi da non dimenticare
Il sito di un’impresa deve riportare almeno ragione sociale, sede e partita IVA; servono informativa privacy e gestione corretta dei cookie: vedi cookie e privacy del sito. Chi vende online ha obblighi verso i consumatori: diritti del consumatore. Dal giugno 2025 anche molti siti di e-commerce e servizi devono rispettare i requisiti di accessibilità europei, con esenzione per le microimprese che forniscono servizi.
Cosa fa il tecnico su Intervento
Indica l’indirizzo del sito, la piattaforma, l’hosting e cosa vedi, con uno screenshot dell’errore. L’orientamento gratuito ti dice dove sembra stare il problema. Con l’Esperto un tecnico informatico verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore con i passi da seguire o cosa chiedere al fornitore. Con il Live lo guardate insieme in videochiamata. Con il livello Soluzione interviene su sito, DNS o migrazione, su preventivo.
Le indicazioni valgono in generale al 20 ottobre 2026; pannelli e procedure cambiano tra fornitori. Prima di qualsiasi intervento, scarica una copia completa del sito.