In breve
- Il cambio da disco meccanico a SSD è l’intervento che più spesso rende veloce un PC di qualche anno.
- Disco pieno oltre il 90% e decine di programmi all’avvio rallentano qualunque computer.
- Schermata blu ripetuta: annota il codice di arresto, spesso indica un driver, la memoria o il disco.
- Windows 10 non riceve più aggiornamenti gratuiti dal 14 ottobre 2025: usarlo online espone a rischi crescenti.
- Prima di formattare o portare il PC in assistenza, fai una copia dei tuoi file.
PC lento: i controlli in ordine
- Spazio su disco: se il disco è quasi pieno, il sistema rallenta. Elimina file temporanei con lo strumento di pulizia del sistema, sposta foto e video su un disco esterno o nel cloud.
- Programmi all’avvio: dal Gestione attività, scheda Avvio, disattiva quelli che non servono subito (aggiornatori, chat, servizi di stampa).
- Cosa occupa il PC: sempre in Gestione attività, guarda processore, memoria e disco. Un programma che resta al 100% è il colpevole da cercare.
- Disco meccanico: se il disco è di tipo HDD, la sostituzione con un SSD è spesso il miglior investimento; il tecnico clona il sistema senza perdere nulla.
- Memoria RAM: con 4 GB oggi si fatica anche a navigare con molte schede aperte; 8 GB sono il minimo ragionevole, 16 GB per lavoro con foto o tanti programmi.
- Malware: se compaiono pubblicità, programmi sconosciuti o la ventola è sempre al massimo, leggi virus e sicurezza.
- Surriscaldamento: ventole rumorose e PC che rallenta dopo un po’ indicano polvere o pasta termica secca, specie nei portatili.
Il PC non si accende
- Nessun segno di vita: verifica presa, ciabatta e alimentatore (spesso ha una spia). Sul portatile, stacca alimentatore e, se possibile, batteria, tieni premuto il tasto di accensione per 30 secondi, poi riprova solo con l’alimentatore.
- Si accende ma lo schermo resta nero: prova un monitor esterno o, sul fisso, un altro cavo o un’altra uscita video. Se l’immagine c’è sul monitor esterno, il problema è lo schermo o il suo cavo.
- Si accende e si spegne subito, o fa bip: spesso memoria, scheda madre o surriscaldamento. I segnali acustici hanno un significato preciso nel manuale del produttore.
- Si blocca sul logo o in riparazione automatica: il sistema non riesce ad avviarsi. Dalle opzioni avanzate puoi provare il ripristino; se il disco fa rumori o è lentissimo, fermati e salva i dati prima di insistere.
Se il PC è caduto o ha preso liquidi, spegnilo subito, staccalo e non riaccenderlo: tentare l’accensione può causare un corto circuito.
Schermata blu e blocchi improvvisi
La schermata blu (o nera, nelle versioni recenti) indica un errore grave da cui il sistema si protegge riavviandosi. Annota il codice di arresto e, se c’è, il nome del file indicato. Le cause più frequenti:
- un driver aggiornato o installato di recente (scheda video, rete, stampante): si torna alla versione precedente;
- memoria RAM difettosa: lo strumento di diagnostica della memoria di Windows fa un test all’avvio;
- disco con settori danneggiati: va controllato e, se è in fase di guasto, sostituito subito dopo aver salvato i dati;
- surriscaldamento o alimentatore instabile.
Aggiornamenti bloccati e Windows 10
Un aggiornamento che resta fermo a una percentuale per ore, o che fallisce sempre, di solito si risolve con lo strumento di risoluzione dei problemi di Windows Update, liberando spazio sul disco o scaricando l’aggiornamento manualmente. Non spegnere il PC durante un aggiornamento che sta ancora lavorando: se il disco lampeggia, aspetta.
Dal 14 ottobre 2025 Windows 10 non riceve più aggiornamenti di sicurezza gratuiti per tutti; il programma di aggiornamenti estesi per i privati si è chiuso il 13 ottobre 2026, mentre le aziende possono ancora acquistarli a pagamento per un periodo limitato. Se il PC è compatibile con Windows 11 l’aggiornamento è gratuito; se non lo è, valuta con un tecnico se sostituirlo o come limitarne i rischi.
Riparare o sostituire?
| Situazione | Di solito conviene |
|---|---|
| PC di 3–6 anni, lento, con disco meccanico | SSD e, se serve, più memoria |
| Batteria del portatile che dura poco | Sostituzione della batteria, se il resto funziona |
| Schermo rotto di un portatile recente | Riparazione, dopo un preventivo |
| Scheda madre guasta su un PC di oltre 6–7 anni | Sostituzione del computer, recuperando i dati |
| PC non compatibile con Windows 11 e usato per banca e lavoro | Valutare la sostituzione |
Se il PC è in garanzia (due anni per chi compra da privato consumatore), rivolgiti al venditore prima di aprirlo o farlo riparare da altri: vedi diritti del consumatore.
Portatile: batteria, ricarica e surriscaldamento
- Batteria che dura poco: con il tempo perde capacità. Il rapporto sulla batteria del sistema indica quanto resta rispetto all’originale; sotto il 60–70% la sostituzione è sensata.
- Non carica: prova un altro alimentatore compatibile e controlla il connettore. Un alimentatore non originale di bassa qualità può danneggiare il portatile.
- Batteria gonfia: il touchpad si solleva o la scocca si apre. Smetti di usare il portatile, non caricarlo e fallo vedere a un tecnico: è un rischio di incendio.
- Scotta e la ventola urla: usalo su superfici rigide, non su letto o cuscini; una pulizia interna dalla polvere e il rinnovo della pasta termica, fatti da un tecnico, riportano spesso le temperature alla normalità.
Se devi comprarne uno nuovo: cosa guardare
- Disco SSD sempre, di almeno 512 GB se tieni foto e documenti sul PC.
- Memoria: almeno 8 GB, meglio 16 GB per durare negli anni.
- Processore recente di fascia media: per ufficio e navigazione non serve il top di gamma.
- Compatibilità con il sistema operativo attuale e aggiornamenti garantiti per diversi anni.
- Schermo, tastiera e peso se lo usi molte ore o lo porti in giro: contano più di qualche punto nei test.
Per spostare dati, programmi e licenze dal vecchio al nuovo, o per configurarlo da zero in sicurezza, un tecnico ti fa risparmiare tempo ed errori.
Prima di tutto: i tuoi dati
Prima di formattare, reinstallare o lasciare il PC in assistenza, fai una copia di documenti, foto, email e password salvate su un disco esterno o nel cloud. Se il PC non si avvia, i dati quasi sempre si possono estrarre collegando il disco a un altro computer. Se il disco è danneggiato, fa rumori o non viene riconosciuto, non insistere: leggi recupero dati.
Cosa fa il tecnico su Intervento
Descrivi il problema, il modello del PC, il sistema operativo e da quando succede; allega una foto dello schermo con l’errore. L’orientamento gratuito ti dice che tipo di problema è e se puoi risolverlo da solo. Con l’Esperto un tecnico verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore con i passi per il tuo caso e, se serve, cosa chiedere al negozio. Con il Live lo risolvete insieme in videochiamata. Con il livello Soluzione interviene da remoto sul PC, se si avvia, su preventivo.
Con alimentatori, batterie gonfie o computer bagnati non tentare riparazioni: stacca tutto e fallo vedere a un tecnico. Prima di dare a qualcuno l’accesso remoto al PC, assicurati che sia la persona che hai scelto tu.