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Privacy e sicurezza per imprese · Sicurezza informatica

Sicurezza informatica in azienda: obblighi del GDPR, NIS2 e misure concrete

Il GDPR obbliga ogni azienda e professionista che tratta dati personali ad adottare misure di sicurezza adeguate al rischio: non c’è un elenco fisso, ma in pratica servono almeno backup regolari e separati, aggiornamenti, accessi personali con autenticazione a due fattori, antivirus gestito, cifratura dei dispositivi portatili e formazione contro il phishing, tutto documentato. Le aziende rientrate nella NIS2, perché medie o grandi in settori critici o perché fornitori di soggetti critici, hanno obblighi in più: registrazione all’ACN, misure di base e notifica degli incidenti entro 24 ore.

Aggiornato il Lettura 3 minuti Guida di Intervento.it · al tuo caso risponde un consulente privacy e sicurezza verificato

In breve

  • Il GDPR chiede misure adeguate al rischio e la capacità di dimostrarle.
  • Le cinque misure che evitano la maggior parte dei danni: backup separati, aggiornamenti, due fattori, account personali, formazione.
  • Un attacco che colpisce dati personali è un data breach: valutazione e, se serve, notifica al Garante entro 72 ore.
  • NIS2: riguarda soprattutto aziende medie e grandi in 18 settori, ma anche i loro fornitori; obblighi dalla comunicazione dell’ACN.
  • Una polizza cyber aiuta, ma richiede quasi sempre misure minime già attive.

Le misure che contano davvero

MisuraCosa significa in praticaContro cosa protegge
BackupAlmeno tre copie, su due supporti diversi, una fuori sede o non collegata; prova di ripristino periodica.Ransomware, guasti, errori
AggiornamentiSistemi, programmi, router e plugin aggiornati; niente sistemi operativi fuori supporto.Vulnerabilità note
Autenticazione a due fattoriSu email, gestionali, cloud, home banking, accessi remoti.Furto di password
Account personaliNiente credenziali condivise; amministratore solo a chi serve; disattivazione immediata di chi lascia.Abusi, accessi non tracciati
Protezione dei dispositiviAntivirus gestito, cifratura di portatili e telefoni, blocco schermo.Malware, furto o smarrimento
FormazioneRiconoscere phishing, falsi bonifici, allegati sospetti; procedura per segnalare.Truffe e ingegneria sociale
ReteRouter aggiornato, password cambiate, rete ospiti separata, accessi remoti tramite VPN.Intrusioni

Per i problemi su singoli computer vedi virus e sicurezza; per la rete router e rete.

Cosa chiede il GDPR

L’articolo 32 del GDPR chiede misure tecniche e organizzative adeguate, tenendo conto della natura dei dati, dei rischi e dei costi. Significa che uno studio medico o un commercialista, che trattano dati delicati, devono fare di più di un negozio con l’elenco dei clienti. Le misure vanno documentate: chi controlla chiede cosa hai fatto, non cosa intendevi fare. Una breve politica di sicurezza, il registro dei trattamenti con le misure indicate e le istruzioni ai dipendenti sono il minimo: vedi nomine e registri e GDPR e informative.

NIS2: chi è coinvolto

  • Si applica in genere alle imprese medie e grandi di settori come energia, trasporti, sanità, acqua, infrastrutture digitali, servizi ICT gestiti, produzione di beni critici, alimentare, rifiuti, servizi postali e altri, per un totale di 18 settori.
  • Alcune realtà sono incluse a prescindere dalle dimensioni, e i fornitori di soggetti NIS2 ricevono comunque richieste contrattuali di sicurezza.
  • I soggetti si registrano sul portale dell’ACN e aggiornano i dati ogni anno nei primi mesi; gli obblighi decorrono dalla comunicazione individuale dell’ACN.
  • Gli obblighi: misure di base di gestione del rischio, responsabilità degli organi di amministrazione, notifica degli incidenti significativi (pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese).
  • Le sanzioni arrivano fino a 10 milioni o al 2% del fatturato mondiale per i soggetti essenziali.

Se subisci un attacco

  1. Isola i dispositivi colpiti dalla rete, senza spegnerli se puoi, e cambia le password da un dispositivo pulito.
  2. Non pagare riscatti senza aver parlato con un tecnico e con le autorità: non garantisce il recupero.
  3. Valuta se sono coinvolti dati personali: se sì, è un data breach con 72 ore per la notifica al Garante. Vedi data breach.
  4. Denuncia alla Polizia Postale, anche online.
  5. Ripristina dai backup dopo aver capito come sono entrati, altrimenti si ripete.
  6. Se la posta è stata violata, avvisa clienti e fornitori: i falsi IBAN nelle email sono la truffa più frequente. Vedi email e PEC.

Lavoro da remoto e dispositivi personali

Chi lavora da casa o dal telefono personale porta i dati aziendali fuori dall’ufficio. Servono poche regole scritte: accesso ai sistemi solo tramite VPN o servizi con due fattori, niente documenti di lavoro salvati su chiavette o cloud personali, dispositivi con blocco schermo e cifratura, possibilità di cancellare a distanza i dati aziendali da un telefono perso. Le stesse regole valgono per collaboratori esterni e tirocinanti, che spesso usano computer propri.

Fornitori, cloud e polizze

Gestionale in cloud, assistenza informatica, hosting e software esterni trattano i tuoi dati: vanno scelti con garanzie adeguate e nominati responsabili del trattamento. Chiedi dove stanno i dati, chi fa i backup e in quanto tempo si ripristina. Le polizze cyber coprono costi di ripristino, fermo e responsabilità verso terzi, ma chiedono quasi sempre due fattori, backup separati e aggiornamenti: leggi bene le esclusioni.

Cosa fa il consulente su Intervento

Descrivi attività, numero di dipendenti, dispositivi, servizi cloud e come fai i backup. L’orientamento gratuito ti indica i punti deboli più probabili. Con l’Esperto un consulente privacy e sicurezza verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: priorità, misure da documentare e se rientri nella NIS2. Con il livello Soluzione prepara la politica di sicurezza o un piano di adeguamento, su preventivo.

Da sapere

Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Per un attacco in corso conta la rapidità: isola i dispositivi e chiedi subito il livello Live a un tecnico.

Richieste come queste

Scrivile con parole tue: i termini tecnici li trova l’AI e il professionista legge i documenti che alleghi.

Domande sulla sicurezza informatica in azienda

Quali misure di sicurezza chiede il GDPR?

Misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, senza un elenco fisso. In pratica: backup separati, aggiornamenti, accessi personali con due fattori, protezione dei dispositivi, formazione del personale e documentazione di quanto fatto.

La NIS2 riguarda anche le piccole imprese?

In genere riguarda le imprese medie e grandi dei settori critici, ma alcune realtà sono incluse a prescindere dalle dimensioni e i fornitori di soggetti NIS2 ricevono richieste di sicurezza dai propri clienti. Gli obblighi decorrono dalla comunicazione dell’ACN.

Entro quando va notificato un incidente informatico?

Per i soggetti NIS2: pre-notifica al CSIRT entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese. Se sono coinvolti dati personali, la notifica di data breach al Garante va fatta entro 72 ore.

Come devono essere fatti i backup aziendali?

Almeno tre copie su due supporti diversi, con una copia fuori sede o scollegata, così che un ransomware non possa cifrarla. Il ripristino va provato periodicamente.

Cosa fare in caso di ransomware?

Isolare i dispositivi, non pagare senza aver consultato un tecnico, valutare se ci sono dati personali coinvolti per l’eventuale notifica, denunciare alla Polizia Postale e ripristinare dai backup solo dopo aver chiuso la via d’ingresso.

Quanto costa un parere su Intervento?

L’orientamento è gratuito. La risposta scritta di un consulente verificato (Esperto) costa 29,90 € IVA inclusa, entro 4 ore; politica di sicurezza e piano di adeguamento sono con il livello Soluzione, su preventivo.

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