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Sicurezza sul lavoro · Infortuni e prevenzione

Infortunio sul lavoro: cosa fare subito, denuncia all’INAIL e indennità

Il lavoratore deve avvisare subito il datore di lavoro e farsi visitare: il medico invia il certificato all’INAIL. Se la prognosi supera i 3 giorni, il datore deve fare la denuncia online all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato, ed entro 24 ore in caso di morte o pericolo di morte; per assenze di almeno un giorno c’è anche una comunicazione a fini statistici. Il giorno dell’infortunio è pagato per intero dal datore, i 3 giorni successivi almeno al 60%, poi l’INAIL paga il 60% della retribuzione fino al 90° giorno e il 75% dopo.

Aggiornato il Lettura 3 minuti Guida di Intervento.it · al tuo caso risponde un consulente della sicurezza verificato

In breve

  • Lavoratore: avvisa subito il datore, anche per un infortunio che sembra lieve, e vai dal medico o al pronto soccorso.
  • Datore: denuncia telematica all’INAIL entro 2 giorni dal certificato se la prognosi supera 3 giorni; 24 ore se mortale o grave.
  • Giorno dell’infortunio: 100% a carico del datore. Tre giorni successivi: almeno il 60%, spesso di più per contratto.
  • Dal 4° giorno l’INAIL paga il 60% fino al 90° giorno e il 75% dopo, fino alla guarigione.
  • Postumi dal 6%: indennizzo in capitale; dal 16%: rendita mensile.

Cosa fare subito dopo l’infortunio

  1. Soccorso: gli addetti al primo soccorso intervengono e, se serve, si chiama il 112.
  2. Avviso: il lavoratore informa subito il datore di lavoro o il preposto, anche per un infortunio lieve. Se non lo fa e il datore non ne viene a conoscenza, può perdere l’indennità per i giorni precedenti la segnalazione.
  3. Certificato medico: il medico o il pronto soccorso lo trasmettono all’INAIL per via telematica e ne danno il numero al lavoratore.
  4. Scena: in caso di infortunio grave non si modificano luogo e attrezzature finché non lo consentono le autorità.
  5. Testimoni: annota chi era presente, cosa si stava facendo, con quali attrezzature e DPI. Servirà alla denuncia e alla ricostruzione.

Denuncia e comunicazioni del datore di lavoro

CasoCosa fareEntro quando
Prognosi oltre 3 giorni (escluso quello dell’evento)Denuncia di infortunio online all’INAIL2 giorni dalla ricezione del certificato
Morte o pericolo di morteDenuncia anche con mezzi immediati24 ore dall’evento
Assenza di almeno 1 giorno oltre quello dell’eventoComunicazione a fini statistici e informativi48 ore dal certificato
Prognosi che si prolungaLa denuncia diventa obbligatoria quando si superano i 3 giorni2 giorni dal certificato di continuazione

La denuncia tardiva o mancante comporta una sanzione amministrativa. Il registro infortuni cartaceo non esiste più: i dati sono nella banca dati INAIL. Per le colf e badanti la denuncia la fa il datore di lavoro domestico: vedi colf e badanti.

Chi paga e quanto

  • Giorno dell’infortunio: retribuzione intera dal datore di lavoro.
  • Tre giorni successivi (carenza): almeno il 60% dal datore; molti contratti collettivi prevedono il 100%.
  • Dal quarto giorno: indennità INAIL del 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, del 75% dal 91° fino alla guarigione. Di solito la anticipa il datore in busta paga, se il contratto lo prevede, altrimenti la paga direttamente l’INAIL.
  • Postumi permanenti: con un danno biologico dal 6% al 15% l’INAIL paga un indennizzo in capitale; dal 16% una rendita mensile.

Durante l’infortunio il posto è conservato e non decorre il comporto della malattia, salvo diverse regole del contratto. Per i conteggi in busta paga vedi buste paga.

Infortunio in itinere e casi particolari

È coperto anche l’infortunio nel tragitto casa-lavoro, tra due luoghi di lavoro e verso il luogo dove si consuma il pasto, se non ci sono deviazioni o interruzioni non necessarie. L’uso del mezzo privato è coperto quando è necessario, per esempio per mancanza di mezzi pubblici o orari incompatibili; la bicicletta è sempre coperta. Sono coperti anche i lavoratori in smart working per i rischi legati all’attività. Se l’incidente è stradale e c’è un terzo responsabile, l’INAIL può rivalersi su di lui: in questi casi conviene farsi assistere anche per il risarcimento del danno non coperto dall’INAIL.

Dopo l’infortunio: cosa deve fare l’azienda

  • Analizzare le cause con RSPP, preposto e RLS, e annotare anche i quasi infortuni.
  • Aggiornare la valutazione dei rischi se l’infortunio rivela un rischio non considerato.
  • Verificare formazione e addestramento dei lavoratori coinvolti: formazione dei lavoratori.
  • Al rientro, chiedere al medico competente se serve una visita per verificare l’idoneità, obbligatoria dopo assenze per motivi di salute oltre 60 giorni.
  • Per infortuni gravi aspettarsi un’indagine di ASL o Ispettorato: vedi ispezioni e verbali. Nei cantieri un infortunio grave può portare alla sospensione della patente a crediti.

I diritti del lavoratore infortunato

Il lavoratore può chiedere all’INAIL lo stato della pratica, contestare le decisioni (riconoscimento, durata, percentuale di danno) con un ricorso amministrativo e poi in tribunale, farsi assistere gratuitamente da un patronato. Se l’infortunio è dovuto a violazioni di sicurezza, oltre a quanto paga l’INAIL può chiedere al datore il danno differenziale, cioè la parte di danno non coperta: in questo caso serve un avvocato, vedi consulenza legale.

Cosa fa il consulente su Intervento

Descrivi cosa è successo, quando, la prognosi e cosa è stato già inviato. L’orientamento gratuito ti dice quali scadenze sono aperte. Con l’Esperto un consulente della sicurezza verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: adempimenti, termini, importi e cosa fare in azienda dopo l’evento, o, se sei il lavoratore, cosa ti spetta e come muoverti.

Da sapere

Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Il contratto collettivo può prevedere trattamenti migliori. Per le emergenze chiama il 112: questa pagina non sostituisce il soccorso.

Richieste come queste

Scrivile con parole tue: i termini tecnici li trova l’AI e il professionista legge i documenti che alleghi.

Domande sugli infortuni sul lavoro

Entro quando va fatta la denuncia di infortunio all’INAIL?

Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera 3 giorni oltre quello dell’evento. In caso di morte o pericolo di morte entro 24 ore. Per assenze di almeno un giorno va fatta anche una comunicazione a fini statistici entro 48 ore.

Chi paga i primi giorni di infortunio?

Il giorno dell’infortunio è pagato per intero dal datore di lavoro. I tre giorni successivi sono a carico del datore almeno al 60%, e molti contratti prevedono il 100%. Dal quarto giorno paga l’INAIL.

Quanto paga l’INAIL durante l’infortunio?

Il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno e il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

L’infortunio andando al lavoro è coperto?

Sì, è l’infortunio in itinere: copre il normale percorso casa-lavoro senza deviazioni non necessarie. Il mezzo privato è coperto quando il suo uso è necessario; la bicicletta è sempre coperta.

Cosa succede se non avviso subito il datore di lavoro?

Il lavoratore deve avvisare immediatamente. Se non lo fa e il datore non ne viene a conoscenza in altro modo, può perdere l’indennità per i giorni precedenti la segnalazione.

Quanto costa un parere su Intervento?

L’orientamento è gratuito. La risposta scritta di un consulente della sicurezza verificato (Esperto) costa 29,90 € IVA inclusa, entro 4 ore.

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