In breve
- Lavoratore: avvisa subito il datore, anche per un infortunio che sembra lieve, e vai dal medico o al pronto soccorso.
- Datore: denuncia telematica all’INAIL entro 2 giorni dal certificato se la prognosi supera 3 giorni; 24 ore se mortale o grave.
- Giorno dell’infortunio: 100% a carico del datore. Tre giorni successivi: almeno il 60%, spesso di più per contratto.
- Dal 4° giorno l’INAIL paga il 60% fino al 90° giorno e il 75% dopo, fino alla guarigione.
- Postumi dal 6%: indennizzo in capitale; dal 16%: rendita mensile.
Cosa fare subito dopo l’infortunio
- Soccorso: gli addetti al primo soccorso intervengono e, se serve, si chiama il 112.
- Avviso: il lavoratore informa subito il datore di lavoro o il preposto, anche per un infortunio lieve. Se non lo fa e il datore non ne viene a conoscenza, può perdere l’indennità per i giorni precedenti la segnalazione.
- Certificato medico: il medico o il pronto soccorso lo trasmettono all’INAIL per via telematica e ne danno il numero al lavoratore.
- Scena: in caso di infortunio grave non si modificano luogo e attrezzature finché non lo consentono le autorità.
- Testimoni: annota chi era presente, cosa si stava facendo, con quali attrezzature e DPI. Servirà alla denuncia e alla ricostruzione.
Denuncia e comunicazioni del datore di lavoro
| Caso | Cosa fare | Entro quando |
|---|---|---|
| Prognosi oltre 3 giorni (escluso quello dell’evento) | Denuncia di infortunio online all’INAIL | 2 giorni dalla ricezione del certificato |
| Morte o pericolo di morte | Denuncia anche con mezzi immediati | 24 ore dall’evento |
| Assenza di almeno 1 giorno oltre quello dell’evento | Comunicazione a fini statistici e informativi | 48 ore dal certificato |
| Prognosi che si prolunga | La denuncia diventa obbligatoria quando si superano i 3 giorni | 2 giorni dal certificato di continuazione |
La denuncia tardiva o mancante comporta una sanzione amministrativa. Il registro infortuni cartaceo non esiste più: i dati sono nella banca dati INAIL. Per le colf e badanti la denuncia la fa il datore di lavoro domestico: vedi colf e badanti.
Chi paga e quanto
- Giorno dell’infortunio: retribuzione intera dal datore di lavoro.
- Tre giorni successivi (carenza): almeno il 60% dal datore; molti contratti collettivi prevedono il 100%.
- Dal quarto giorno: indennità INAIL del 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, del 75% dal 91° fino alla guarigione. Di solito la anticipa il datore in busta paga, se il contratto lo prevede, altrimenti la paga direttamente l’INAIL.
- Postumi permanenti: con un danno biologico dal 6% al 15% l’INAIL paga un indennizzo in capitale; dal 16% una rendita mensile.
Durante l’infortunio il posto è conservato e non decorre il comporto della malattia, salvo diverse regole del contratto. Per i conteggi in busta paga vedi buste paga.
Infortunio in itinere e casi particolari
È coperto anche l’infortunio nel tragitto casa-lavoro, tra due luoghi di lavoro e verso il luogo dove si consuma il pasto, se non ci sono deviazioni o interruzioni non necessarie. L’uso del mezzo privato è coperto quando è necessario, per esempio per mancanza di mezzi pubblici o orari incompatibili; la bicicletta è sempre coperta. Sono coperti anche i lavoratori in smart working per i rischi legati all’attività. Se l’incidente è stradale e c’è un terzo responsabile, l’INAIL può rivalersi su di lui: in questi casi conviene farsi assistere anche per il risarcimento del danno non coperto dall’INAIL.
Dopo l’infortunio: cosa deve fare l’azienda
- Analizzare le cause con RSPP, preposto e RLS, e annotare anche i quasi infortuni.
- Aggiornare la valutazione dei rischi se l’infortunio rivela un rischio non considerato.
- Verificare formazione e addestramento dei lavoratori coinvolti: formazione dei lavoratori.
- Al rientro, chiedere al medico competente se serve una visita per verificare l’idoneità, obbligatoria dopo assenze per motivi di salute oltre 60 giorni.
- Per infortuni gravi aspettarsi un’indagine di ASL o Ispettorato: vedi ispezioni e verbali. Nei cantieri un infortunio grave può portare alla sospensione della patente a crediti.
I diritti del lavoratore infortunato
Il lavoratore può chiedere all’INAIL lo stato della pratica, contestare le decisioni (riconoscimento, durata, percentuale di danno) con un ricorso amministrativo e poi in tribunale, farsi assistere gratuitamente da un patronato. Se l’infortunio è dovuto a violazioni di sicurezza, oltre a quanto paga l’INAIL può chiedere al datore il danno differenziale, cioè la parte di danno non coperta: in questo caso serve un avvocato, vedi consulenza legale.
Cosa fa il consulente su Intervento
Descrivi cosa è successo, quando, la prognosi e cosa è stato già inviato. L’orientamento gratuito ti dice quali scadenze sono aperte. Con l’Esperto un consulente della sicurezza verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: adempimenti, termini, importi e cosa fare in azienda dopo l’evento, o, se sei il lavoratore, cosa ti spetta e come muoverti.
Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026. Il contratto collettivo può prevedere trattamenti migliori. Per le emergenze chiama il 112: questa pagina non sostituisce il soccorso.