In breve
- Lavoratori: 4 ore generali + 4, 8 o 12 ore specifiche (rischio basso, medio, alto); aggiornamento 6 ore ogni 5 anni.
- Preposti: corso di 12 ore in presenza o videoconferenza, aggiornamento ogni 2 anni.
- Il nuovo accordo prevede un corso obbligatorio anche per i datori di lavoro, con tempi transitori per mettersi in regola.
- Ai corsi serve almeno il 90% di frequenza per accedere alla verifica finale e ottenere l’attestato.
- La formazione si fa in orario di lavoro e a carico del datore: non costa nulla al lavoratore.
Chi deve fare quale corso
| Figura | Corso base | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Lavoratori | 4 ore generali + 4/8/12 ore specifiche secondo il rischio | 6 ore ogni 5 anni |
| Preposti | 12 ore, in presenza o in videoconferenza sincrona | Ogni 2 anni |
| Dirigenti | Corso dedicato su gestione e responsabilità | Periodico |
| Datori di lavoro | Nuovo percorso obbligatorio previsto dall’accordo 2025 | Periodico |
| Datore che fa da RSPP | Corso specifico, di durata crescente con il rischio | Periodico |
| Rappresentante dei lavoratori (RLS) | 32 ore | Annuale, 4 o 8 ore secondo le dimensioni |
| Addetti antincendio | Corso di livello 1, 2 o 3 secondo il rischio incendio | Ogni 5 anni |
| Addetti al primo soccorso | 12 o 16 ore secondo il gruppo dell’azienda | Ogni 3 anni, almeno la parte pratica |
Il livello di rischio per la formazione specifica dipende dal settore dell’attività (codice ATECO) e da quanto emerge dal DVR: vedi valutazione dei rischi.
Quando va fatta
- Per i nuovi assunti va completata prima possibile e comunque entro 60 giorni dall’assunzione; nel frattempo il lavoratore non va esposto a rischi per cui non è formato.
- Va ripetuta o integrata quando cambia la mansione, si introducono nuove attrezzature, sostanze o tecnologie.
- Per lavoratori stagionali e somministrati valgono le stesse regole, con possibilità di riconoscere la formazione già fatta se documentata.
- Chi cambia azienda nello stesso settore può far valere i crediti formativi degli attestati validi.
Come devono essere fatti i corsi
- Erogati da soggetti formatori riconosciuti (enti accreditati, organismi paritetici, associazioni, o il datore stesso con docenti qualificati) con i requisiti dell’accordo.
- Massimo 30 partecipanti per le parti in aula; per le esercitazioni pratiche un rapporto più stretto tra docente e allievi.
- Registro presenze, frequenza minima del 90%, verifica finale e attestato.
- L’e-learning è ammesso per alcune parti e figure, non per la formazione pratica né per i corsi dei preposti.
- La formazione deve essere comprensibile: per i lavoratori stranieri va verificata la conoscenza della lingua usata.
Diffida di attestati venduti online senza partecipazione reale: non hanno valore e, dopo un infortunio, pesano sulla responsabilità del datore.
Attrezzature e lavori particolari
Per usare alcune attrezzature serve un’abilitazione specifica, con teoria e pratica: carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, gru, trattori, escavatori, pompe per calcestruzzo e altre. Corsi dedicati servono anche per i lavori in ambienti confinati, in quota con funi, per i lavoratori addetti alla segnaletica stradale e per i lavori elettrici. Il nuovo accordo ha aggiornato anche questi percorsi: la formazione fatta prima va verificata e, se non conforme, ripetuta.
Documentare e tenere sotto controllo le scadenze
Conserva per ogni lavoratore gli attestati, i programmi e i registri, e tieni uno scadenziario degli aggiornamenti: con preposti ogni 2 anni, primo soccorso ogni 3 e lavoratori ogni 5, le scadenze si sovrappongono facilmente. In un’ispezione la mancata formazione è una delle violazioni più contestate: vedi ispezioni e verbali. La formazione dei nuovi assunti va pianificata già al momento dell’assunzione: assunzioni e contratti.
Casi particolari
- Lavoro agile: chi lavora da remoto riceve un’informativa scritta sui rischi e la formazione su videoterminali e ambienti di lavoro diversi dall’ufficio.
- Tirocinanti e apprendisti: sono equiparati ai lavoratori e vanno formati prima di essere esposti ai rischi.
- Soci lavoratori e collaboratori familiari: per le imprese familiari e i lavoratori autonomi gli obblighi sono ridotti, ma la formazione resta una facoltà fortemente consigliata, e in cantiere spesso richiesta.
- Costi: molte aziende possono finanziare i corsi con i fondi interprofessionali a cui versano già un contributo; vale la pena verificarlo prima di pagare.
Sanzioni
La mancata formazione di lavoratori, preposti e addetti è punita con l’arresto o con ammende a carico del datore di lavoro e dei dirigenti, per ogni lavoratore interessato, con importi rivalutati periodicamente. Di solito l’ispettore impartisce una prescrizione: se l’azienda si mette in regola nei tempi e paga la sanzione ridotta, il reato si estingue. Dopo un infortunio, la mancata formazione aggrava molto la responsabilità.
Cosa fa il consulente su Intervento
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Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026, con il nuovo accordo sulla formazione. Durate e regimi transitori dipendono dalla figura e dal settore: per un piano preciso servono DVR e attestati esistenti.