In breve
- POS: ogni impresa esecutrice, prima di entrare in cantiere. Non serve per le sole forniture.
- PSC e coordinatori: quando nel cantiere operano più imprese, anche in tempi diversi.
- Notifica preliminare: con più imprese, o con un’unica impresa oltre 200 uomini-giorno; dal 2026 indica anche i subappaltatori.
- Patente a crediti: 30 crediti iniziali, minimo 15 per operare; sanzione minima 12.000 € per chi lavora senza.
- Appalti dentro l’azienda (pulizie, manutenzioni): DUVRI e verifica dei requisiti dell’appaltatore.
Quali documenti servono e chi li prepara
| Documento | Chi lo prepara | Quando serve |
|---|---|---|
| POS | Ogni impresa esecutrice | Sempre, prima dell’inizio dei propri lavori |
| PSC e fascicolo dell’opera | Coordinatore per la progettazione (CSP) | Con più imprese, anche non contemporanee |
| Notifica preliminare | Committente o responsabile dei lavori | Più imprese, o una sola oltre 200 uomini-giorno, o lavori diventati tali in corso d’opera |
| Verifica idoneità tecnico-professionale | Committente | Sempre: per i privati in genere bastano visura, DURC e autocertificazione |
| DUVRI | Datore di lavoro committente | Appalti e servizi dentro la propria azienda con rischi da interferenza |
| PiMUS | Impresa che monta i ponteggi | Montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi |
Gli obblighi del committente, anche privato
Chi fa eseguire i lavori ha obblighi propri, anche se è un privato che ristruttura casa:
- verificare l’idoneità delle imprese e dei lavoratori autonomi, e che abbiano la patente a crediti valida;
- nominare CSP e CSE quando si prevede la presenza di più imprese (con un’eccezione per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire sotto 100.000 €, dove il CSE redige anche il PSC);
- trasmettere la notifica preliminare nei casi previsti e tenerla esposta in cantiere;
- allegare alla pratica edilizia i dati delle imprese e il DURC: senza, il titolo può essere sospeso.
Se mancano verifiche e nomine, il committente risponde con sanzioni proprie e, in caso di infortunio, può essere coinvolto. Per la pratica edilizia vedi pratiche edilizie; per i bonus, che richiedono il rispetto delle norme di sicurezza, bonus edilizi.
La patente a crediti
- Riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri, edili e non; sono esclusi i fornitori senza posa e le imprese con attestazione SOA di classe III o superiore.
- Si richiede sul portale dell’Ispettorato; parte da 30 crediti, che crescono con anzianità, formazione e investimenti.
- Servono almeno 15 crediti per lavorare. Chi opera senza patente o sotto soglia paga il 10% del valore dei lavori, con un minimo di 12.000 € dal 2026, ed è escluso dagli appalti pubblici per 6 mesi.
- Le violazioni accertate tolgono crediti; dal 2026 ogni lavoratore in nero costa 5 crediti.
- Dopo un infortunio mortale o con inabilità permanente l’Ispettorato può sospendere la patente fino a 12 mesi.
Cosa deve contenere un buon POS
Il POS non è un modulo da copiare: deve descrivere quel cantiere. Dati dell’impresa e figure della sicurezza, mansioni e lavoratori presenti, attrezzature e macchine con le verifiche, sostanze utilizzate, valutazione del rumore e delle vibrazioni, misure di prevenzione per le lavorazioni (lavori in quota, scavi, demolizioni), DPI consegnati, procedure di emergenza e formazione specifica dei lavoratori. Il CSE lo verifica prima dell’ingresso dell’impresa e può chiederne l’integrazione.
Tessera di riconoscimento e subappalti
Nei cantieri in appalto e subappalto ogni lavoratore deve esporre una tessera di riconoscimento con foto, dati del lavoratore e del datore di lavoro. La riforma del 2025 la rende digitale e con un codice anticontraffazione: l’obbligo diventerà pienamente operativo con il decreto attuativo, finora non emanato. L’impresa affidataria deve verificare che subappaltatori e autonomi siano in regola, e dal 2026 la notifica preliminare indica anche le imprese in subappalto: è su di loro che si concentrano i controlli. Vedi ispezioni e verbali.
Appalti dentro l’azienda: DUVRI
Quando affidi lavori, servizi o forniture con posa dentro la tua azienda (pulizie, manutenzioni, installazioni, mense), devi verificare i requisiti dell’appaltatore, informarlo sui rischi dei tuoi ambienti e, se ci sono rischi da interferenza, redigere il DUVRI con le misure per eliminarli e i relativi costi, da indicare nel contratto. Non serve per servizi intellettuali, sole forniture e lavori di durata non superiore a cinque uomini-giorno senza rischi particolari. Per il contratto vedi contratti.
Cosa fa il consulente su Intervento
Indica il tipo di lavori, il valore, quante imprese e autonomi entrano in cantiere e il tuo ruolo (committente, impresa, subappaltatore). L’orientamento gratuito ti dice quali documenti sembrano necessari. Con l’Esperto un consulente della sicurezza verificato ti risponde per iscritto entro 4 ore: obblighi, documenti, nomine e verifiche nel tuo caso. Con il livello Soluzione prepara POS o DUVRI, su preventivo.
Questa guida descrive le regole generali in vigore al 20 ottobre 2026, comprese le modifiche del decreto sicurezza 2025. Alcune misure, come la tessera digitale, attendono ancora i decreti attuativi.